Giornata Nazionale della Salute della Donna.

“La norma sulla medicina di genere punta a rafforzare l’approccio territoriale mediante tre pilastri: la formazione professionale degli operatori sociosanitari, inclusi i medici di base e il personale nei Consultori, unita ad una ricerca medica e farmacologica applicata; la diffusione di una cultura orientata sia alle differenze che alla prevenzione; un’organizzazione di servizi e strutture fondata sulla multidisciplinarietà e integrazione dei percorsi diagnostici-terapeutici, con un’attenzione particolare per le donne con disabilità”, spiega Mattia.
“Purtroppo ad oggi non lasciano ben sperare provvedimenti come la delibera regionale che esclude i consultori dalla gestione del bonus maternità ed apre invece alle associazioni Pro Life – incalza Mattia – Tra gli altri risultati ottenuti ma a rischio a causa di questo governo di destra, la pillola abortiva gratuita nei consultori e l’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita per le donne fino a 46 anni attraverso il Sistema sanitario pubblico. Rimasta nel cassetto, invece, la proposta di legge sul potenziamento degli screening per il tumore al seno depositata in Consiglio regionale lo scorso ottobre. La Giunta Rocca passi dalle parole ai fatti, se vuole davvero tutelare la salute delle donne”, conclude Mattia.Roma, 22 aprile 2024