MATTEO ADINOLFI (LEGA): “NESSUNA NOTIZIA SU ZLS, SI ACCELERI CON LA SUA ISTITUZIONE PER LE PROVINCE DI LATINA, FROSINONE, RIETI E VITERBO”.

“A che punto si è con le procedure? Dopo il tam-tam dei mesi scorsi, sulla questione pare sia calato il silenzio palesando una inerzia che potrebbe davvero costare caro al comparto economico-produttivo e a tutto il suo indotto, anche in termini di delocalizzazione delle imprese, spopolamento e crescita dei tassi di disoccupazione. Governo e Regione diano un colpo di reni alla questione assicurando al contempo ulteriori sussidi all’imprenditoria, evitando che le nostre aziende restino schiacciate da un lato da territori e imprese che possono contare sugli investimenti per Roma capitale e per lo sviluppo dell’area metropolitana, dall’altro da territori e imprese rientranti nella Zona Economica Speciale. È fondamentale creare delle misure integrative mettendo a sistema tutte le risorse regionali, nazionali ed europee disponibili al fine di addivenire ad un piano di sviluppo generalizzato, eliminando o quantomeno limitando il divario economico dei territori. E occorre che la Regione Lazio presti attenzione alle criticità dei diversi comprensori nella ripartizione degli oltre 60 milioni di euro assegnati per la competitività delle imprese nell’ambito dell’accordo per lo Sviluppo e la Coesione tra governo e regione, di cui oltre 45 milioni destinati a interventi infrastrutturali per le aree industriali del Lazio: il presupposto da tenere in considerazione è che le province di Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo presentano indici di sviluppo economico completamente inferiori a quelli della provincia romana e molto vicini se non uguali a diverse province del sud. Ma serve agire ora perché di tempo ne è stato già perso abbastanza: non si dimentichi che la Regione ha istituito la Zls ad inizio 2022, la proposta fu poi bocciata dal governo Draghi per via della sua perimetrazione troppo estesa. Da allora però poco o nulla è stato fatto in concreto, nemmeno dopo l’approvazione del Ddl Sud che ha istituito la Zona Economica Speciale per le otto regioni del sud Italia. Oggi non possiamo più permetterci di parlare e fare demagogia ma dobbiamo agire con forza con azioni concrete e misure ad hoc”.
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Ufficio Stampa e Comunicazione
Fabrizio Giona