Sabato 11 novembre Massimo Sabatelli, uno dei volontari della Ong L’Africa Chiama è partito da Fano per un periodo di volontariato breve in Tanzania, ha partecipato alla Serengeti Safari Marathon, manifestazione podistica di 42 chilometri, la più importante della Tanzania che si svolge all’interno del Parco Nazionale Serengeti, nel cuore di quello Stato.
Dopo aver svolto il corso di avvicinamento al volontariato in Africa Massimo ha deciso di coronare il suo sogno e volare in Tanzania per tre settimane. È partito così lunedì 30 Ottobre da Fiumicino assieme a Stefania Finocchiaro dalla Sicilia, Silvia Conti dalle Marche e Paolo Chiaravella dalla Toscana per svolgere un periodo di volontariato presso i centri dell’associazione nella regione di Iringa.
Ma la missione di Massimo si è unita ad un’altra sua grande passione, ovvero quella della corsa: “l’idea della maratona è nata per dimostrare che qualsiasi obiettivo è possibile, basta perseverare e continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà che possiamo incontrare” così come riportava la maglietta de L’Africa Chiama con cui Massimo ha partecipato alla maratona “It always seems impossibile until it’s done”, citazione di Nelson Mandela che ben si adattava a questa iniziativa.
La maratona di massimo da 42,195 chilometri è diventata una ultramaratona di oltre 47 chilometri a causa della deviazione di percorso dovuta alle forti piogge che avevano interessato l’area nella notte precedente, ma nonostante questo, il terreno infangato e il clima avverso, Massimo l’ha portata a termine col sorriso e soprattutto con l’Africa nel cuore, facendoci vivere grandi emozioni!
In queste settimane Massimo e gli altri volontari sono stati impegnati in tantissime attività: dalla preparazione dei pasti nelle mense scolastiche , alle visite domiciliari dei bambini che soffrono di malnutrizione, fino alle sessioni di trattamenti riabilitativi al fianco del personale locale rivolte a bambini con varie disabilità.
“Qui in Tanzania ho toccato con mano il grande lavoro che l’associazione porta avanti per garantire cibo, scuola e salute ad una fascia della popolazione in grave difficoltà. Ho aiutato le cuoche nella preparazione dei pasti nelle mense scolastiche che forniscono un piatto completo a migliaia di bambini.
L’impegno e le donazioni che raccogliamo in Italia qui si trasformano in aiuti concreti e niente va sprecato. Un pasto costa solo 33 centesimi di euro!”