COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI
Con il patrocinio della Città di Recco
Domenica 23 luglio ore 10:30 inaugurazione della mostraRecco – USA
andata e ritorno
Fotografie e collages
da Fuerst a Rauch
Sala polivalente F. Lavoratori – Recco – Via I. D’Aste
“Quando guardiamo in profondità vediamo che le cose che fanno le persone
sono sorprendentemente belle e possono dare molta gioia” (Hans Weil)
Gli scatti di Francis C. Fuerst in Riviera, a Genova, a La Spezia e anche a Villa Palme, a Recco, dove Weil e sua moglie hanno educato e protetto – sino alla emanazione delle Leggi Razziali – decine di bambini e ragazzi ebrei che correvano il rischio della deportazione.
Emily Rauch, nipote di Hans Weil, ha fatto suo il pensiero del nonno ricercando la gioia nella bellezza di quanto ci circonda e rappresentandola con collage dai colori avvolgenti.
La mostra è visitabile dal 23 al 30 luglio dalle 17 alle 19:30 – Ingresso libero
Il volume che raccoglie una prima parte dell’opera di F.C Fuerst
è edito da Erga edizioni
Francis Carl Fuerst (Budapest 1894, Pieve Ligure 1977) è stato un testimone dei cambiamenti del Secondo dopoguerra. Negli anni Venti ha aperto un’agenzia di stampa a Parigi, ha vissuto a Berlino e a Vienna. Negli anni Trenta si è trasferito in Italia, a Trieste e a San Gimignano, ma è nella Riviera del Levante Ligure che ha scelto di vivere, continuando a condurre la sua agenzia. Di notevole interesse sono i suoi reportage su Genova che cerca di ritrovare la vita tra le macerie, quello del 1946 dedicato agli ebrei al porto della Spezia in attesa di partire per Israele, e quelli con protagonisti gli ospiti dei manicomi di Volterra, di Cogoleto (1951) e di Verona (1953). Fotografo freelance ha immortalato anche tantissimi volti noti della sua epoca: da Simenon, alla Bardot, da Modugno a John Wayne, dal re Houssein a Grace Kelly. Le sue fotografie sono state esposte a Londra, a Mosca, in Svizzera e in Spagna. L’Archivio di Fuerst è stato dichiarato di interesse storico dal Ministero per i beni e le attività culturali e il catalogo della esposizione a lui dedicata, curato da Alessandra Rotta e Enrica Melossi, è edito da Erga nel 2021.
I collage di momenti pittorici di Emily Rauch creano le sensazioni provate davanti a una vista familiare che ci appare sempre bellissima. Le forme delle montagne selezionate dal sole cambiano colore, anche se i loro profili rimangono costanti. Come i volti degli amici, hanno un significato in ogni fugace espressione. Emily combina la pittura con il collage. L’arte dell’acquerello, della penna e dell’inchiostro della nonna Senta Weil, così come il tempo e gli “strumenti del mestiere”, hanno mostrato un modo per continuare attraverso le prove della vita una linea, una pennellata alla volta. Come diceva suo nonno, Hans Weil, ai suoi studenti: “Quando guardiamo in profondità, vediamo che le cose che fanno le persone sono sorprendentemente belle e possono dare molta gioia”. Questo consiglio ha influenzato Connie Weil Rauch nel crescere i suoi figli. Durante la sua vita, diceva sempre “Guarda il colore del cielo!”. Le sue figlie l’hanno sempre fatto. Il Bennington College, dove Emily è riuscita a trovarsi in un posto perfetto in un momento perfetto, e le Green Mountains del Vermont hanno esercitato la loro suggestione sull’artista. Un viaggio a Recco, in Italia, si è rivelato un evento che ha cambiato la vita, avviando un’esplorazione delle radici famigliari e degli effetti della guerra globale. I profili dei monti liguri sembravano vecchi volti familiari. Ci si può preoccupare; c’è così tanto di cui preoccuparsi! – ma i dipinti – collage di Emily Rauch catturano i pensieri e distraggono lo spettatore con la bellezza. La luce su questi paesaggi è come un sorriso. Guardare il lavoro di Emily Rauch, è come meditare su una visione familiare che tuttavia sembra nuova ogni giorno.

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