Seven Beats I Forgot di Emanuele Triglia è un’eruzione di arte pura.

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Seven Beats I Forgot di Emanuele Triglia è un’eruzione di arte pura
 

Release date: 14-04-2023

 

Un mix in equilibrio perfetto tra latino, jazz e lofi boom-bap, tutto in uno.

Emanuele Triglia già produttore e autore tra gli altri per Joan Thiele, Davide Shorty, Ainé e bassista di riferimento della scena internazionale, conferma un’eleganza e un gusto musicale che lascia il segno.

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Esce  il 14 aprile, per Rivamare Records, Seven Beats I Forgot, ultimo EP di Emanuele Triglia, anticipato dai singoli Gold Sun, Always the Same Never The Same e INKY. 

Il titolo dell’ep vuole descrivere alla perfezione il processo di selezione dei brani, scelti tra numerosi beat prodotti nel tempo e poi archiviati, lasciati in attesa come in un processo di maturazione. Questo ha permesso che la selezione finale si basasse su un’identità sonora chiara, ben definita, di ogni singolo brano e dell’ep tutto, lavorando a dare una consequenzialità alle tracce che traducesse nel miglior modo possibile l’idea musicale di Emanuele Triglia. 

Un tempo di produzione lungo e così ragionato ha fatto sì che i pezzi siano stati scritti in momenti e  contesti completamente diversi ed influenzati anche da esperienze e influenze contrastanti. Grazie a questa enorme varietà di stimoli, Seven Beats I Forgot contiene un’ampia gamma di sonorità tra cui il soul, l’afro, la psichedelìa, l’hip hop, il jazz, funk e molti altri. 

Questa molteplicità di stili e di influenze è stata ricercata con l’obiettivo preciso di offrire una visione più ampia e profonda del processo creativo. 

Il concetto di “ripetizione” utilizzato come “mantra” e non come semplice reiterazione, è sempre presente ed è il filo conduttore che attraversa tutto il progetto di Emanuele Triglia (dall’ultimo disco: Echology is philosophy. It’s the art of repetition. And repetition is development. Development regenerates and purifies). 

C’è una filosofia molto precisa alla base, che riprende anche degli esperimenti quasi meditativi che uniscono appunto musica e meditazione: il loop, quindi il mantra, permette di entrare in contatto con il proprio mondo interiore e di arrivare ad una connessione con la parte più intima di se stessi. Una volta connessi, agganciati con questa parte di sé, esprimerla all’esterno avviene come un processo naturale. Come una sorta di prolungamento di se stessi. Emanuele Triglia prende questo concetto e lo trasporta all’interno della sua musica fondendolo in uno, trasformando quindi la sua produzione in un mezzo di comunicazione potentissimo. 

Quello che Emanuele Triglia vuole raccontare con questo lavoro non è solo il suo personale modo di fare musica, ma il suo personale modo di stare al mondo, di percepire le cose, il differente valore ai differenti elementi. Lo si percepisce anche nella scelta del l’artwork dell’ep che è una vera e propria opera d’arte. Una serigrafia di Federica Valli, in arte Fedilou (che ha curato anche i precedenti singoli) dal nome Mother Etna. L’artista di origine calabrese ha un fortissimo legame con il vulcano, i cui risvegli hanno scandito tutta l’infanzia. Un lavoro così profondamente viscerale non poteva avere come rappresentazione visiva qualcosa che ricordasse da un lato un tratto fortemente biografico, dall’altro qualcosa che non a caso raffigura in modo così nitido un’ esplosione dopo un lungo sedimentare. 

Seven Bets I Forgot non è solo un insieme di sette tracce musicali squisitamente prodotte, è un piccolo vulcano di arte pura che, come il magma, pulsa. 

 

*comunicato completo con tracklist in presskit  

 

BIO 

Emanuele Triglia, classe ‘92, è un musicista diorigine calabrese naturalizzato romano. Si approccia alla musica, all’età di dodici anni praticando pianoforte e chitarra, per poi dedicarsi interamente allo studio del basso elettrico. Conseguita la maturità, si trasferisce a Roma. Qui, lavora come session-man e producer per diversi progetti discografici. Nel 2015, è bassista per WrongOnYou (Carosello Records). Dal 2016, lavora come bassista e producer per Ainé (Universal Music). Nello stesso periodo lavora come bassista e producer anche per Davide Shorty (Sony, Macro Beats). A Gennaio 2017 rilascia il suo primo album “K.O.I.” (Totally Imported), in qualità di producer. Nel 2018, è bassista e producer per i Figùra (InchPerSecond), collaborando con artisti della scena hip hop internazionale come Illa J, Frank Nitt, Botni Applebum, Maro. Durante lo stesso periodo, prende parte al tour europeo di Alex Han (sassofonista per Marcus Miller) suonando Spirit, album nominato ai Grammy Awards. A Luglio 2019 rilascia il suo secondo album The Cloud Cream Lo-Fi Beat Tape ; nel 2020 il suo terzo album, sempre autoprodotto, How You Feel. Nello stesso anno scrive per Davide Shorty il brano Regina (Sanremo 2020).

Durante il 2021 rilascia, insieme a numerosi musicisti della scena romana, il suo quarto album Make It Pure per Rivamare Records

Nel 2022, lavora come session man con Coez (Undamento); segue come produttore Joan Thiele (Undamento) e, insieme a lei, scrive e produce la colonna sonora del film Ti Mangio Il Cuore (Festival del Cinema di Venezia 2022);

Prende parte come bassista al “V” tour 2022 di Mannarino. Durante lo stesso anno segue Serena Brancale, dal vivo come session man e in studio come produttore.

A dicembre 2022 esce Gold Sun, a gennaio 2023 Always the same never the same e il 3 marzo INKY, tutti anticipano il suo prossimo ep in uscita il 14 aprile

*i link streaming presente in questa mail è solo ed unicamente per esclusivo uso promozionale e di preascolto non possono essere  pubblicati né divulgati previa autorizzazione. 

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