–ELEZIONI. CALENDA: A LETTA CHIESTO MINIMO SINDACALE, SE DICE NO COLPA SUA.

NO FRATOIANNI, BONELLI, DI MAIO IN UNINOMINALI, SI O NO LNG E INCENERITORI (DIRE) Roma, 1 ago. – Quello che Azione ha chiesto al Pd “a me sembra davvero il minimo sindacale per non mettere insieme una accozzaglia, piene di idee diverse, totalmente incoerente e di scarsa qualità. Se la risposta sarà no, intanto che arrivi una risposta perchè la stiamo aspettando da molto tempo, se la risposta sarà no, allora caro Enrico Letta la responsabilità della rottura sarà interamente tua e noi a viso aperto andremo a combattere con una proposta di governo credibile, nel proporzionale, per bloccare l’avanzata della Meloni”. Carlo Calenda, leader di Azione, lo dice in un video su Twitter nel quale spiega, scrive “dove siamo nella discussione con il Pd”. A Letta, elenca Calenda nel video, “abbiamo chiesto di on candidare nei collegi uninominali Fratoianni che ha votato 55 volte la sfiducia a Draghi, di non candidare Bonelli che non vuole rigassificatori e termovalorizzatore a Roma, non candidare Di Maio che ha distrutto tutto il lavoro fatto allo Sviluppo economico ed è stato uno dei politici piu trasformisti della storia”. Tutto ciò vuol dire “non ci chiedere di prendere i nostri voti e di mettere il nostro simbolo di Azione e +Europa per eleggere queste persone”, prosegue Calenda, e “allo stesso modo noi non candideremo personalità divisive, perché bisogna unire per vincere”. Questa, conclude il leader di Azione, “è una cosa di buonsenso, di serietà”, chiedendo anche al segretario Pd “un minimo di programma” e se “si può avere una risposta chiara su termovalorizzatori e rigassificatori, perché altrimenti non c’è più nessuna agenda Draghi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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