Calenda: “Entro lunedì decidiamo sull’alleanza con il Pd”. E rilancia i dubbi di Filippo Rossi (Buona Destra).
Il leader di Azione: “Non siamo equidistanti dal Pd e da Fi, ma tenere dentro partiti che non hanno votato la fiducia a Draghi ed ex M5S non ci convince”.
ROMA – “Non possiamo sbagliare la decisione sulla corsa in coalizione al centro o con il Pd. Da questa decisione dipende la possibilità di contendere la vittoria, che non reputo affatto certa, alla destra e di dare al paese un governo decoroso”. Carlo Calenda, leader di Azione, lo scrive su Twitter. “Le variabili sono molte e complesse. La cosa più naturale per noi sarebbe il modello Roma. Anche perché – nota Calenda, che ha appena accolto in Azione le ministre Carfagna e Gelmini uscite da Forza Italia – la decisione del Pd di tenere dentro partiti che non hanno votato la fiducia a Draghi ed ex M5S non ci convince per nulla. Però la legge elettorale è quella che è, e la campagna dura un mese. Entro lunedì decideremo”.
Poi, rispondendo a un utente, Calenda precisa: “Non siamo affatto equidistanti dal Pd e da Fi. Ho sempre pensato che Liberali, socialdemocratici e popolari avrebbero dovuto governare insieme emarginando gli estremisti. Letta ha chiuso con i 5S, Berlusconi è diventato la ruota di scorta della Lega putiniana“.
Nella sua consueta ‘attività social’, Calenda ritwitta anche il pensiero di Filippo Rossi, leader di Buona Destra e militante di Azione: “Certo che se l’alleanza è con questo Pd a trazione grillina, populista e contiana… Alleanza in Sicilia, alleanza nel Lazio. E poi che altro ancora? Forse bisogna pensarci ancora meglio“.

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