Draghi conferma le dimissioni a Mattarella. Il Capo dello stato convoca i presidenti delle Camere.

Il premier a Montecitorio dopo il passaggio di ieri in Senato che ha sancito lo sfaldamento della maggioranza che sosteneva l’esecutivo.

Di Roberto Antonini, Ugo Cataluddi, Vittorio Di Mambro Rossetti e Alfonso Raimo

ROMA – Dopo la tesissima giornata al Senato, in cui si è sfaldata la maggioranza che avrebbe dovuto rinnovare la fiducia al premier dimissionario, per Mario Draghi oggi il passaggio è alla Camera. Il presidente del Consiglio ieri aveva depositato all’aula di Montecitorio il testo delle comunicazioni fatte in Senato. Accolto da una standing ovation, Draghi ha annunciato un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “per comunicare le mie determinazioni”. Il capo dello Stato ha preso atto delle dimissioni del premier e del Governo, che resterà in carica per il disbrigo degli affari correnti.

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DRAGHI CONFERMA LE DIMISSIONI A MATTARELLA

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri, Prof. Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti“. Lo annuncia il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti.

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11.57 – LUPI (NCI): “DARE VOCE AGLI ITALIANI PER EVITARE ‘VIETNAM’ NEI PROSSIMI 4 MESI”

“Abbiamo sempre sostenuto Draghi con lealtà anche nei momenti difficili. Lo stesso presidente del Consiglio ieri ha detto che o c’era un nuovo patto in Parlamento oppure non sarebbe andato avanti“. Lo dice il Presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi.

“Ma le Camere non erano ormai più in grado di lavorare insieme e avremmo assistito a un Vietnam continuo nei prossimi quattro mesi – prosegue Lupi – L’unica strada, a questo punto, è dare voce agli italiani. Noi lavoreremo perché il centrodestra si riproponga come forza di governo credibile, seria e concreta“.

11.38 – MARCUCCI: “PD APRA AD INTERLOCUZIONE CON BRUNETTA E GELMINI”

“Rinnovo grande stima per Renato Brunetta, Mariastella Gelmini, e per i parlamentari che lasceranno una Forza Italia ormai totalmente asservita a Giorgia Meloni e al suo sovranismo. Mi auguro che si apra subito una interlocuzione con il Pd e con tutte le forze europeiste che difenderanno in campagna elettorale il lavoro di Mario Draghi”. Lo afferma il senatore del Pd Andrea Marcucci.

11.36 – GIORGETTI: “PRESO DECISIONE NELL’INTERESSE ANCHE DEL PAESE”

“(Non c’erano più le condizioni politiche, ndr). Basta vedere come era messo il Senato ieri, insomma, e anche Draghi ne ha preso atto. Noi abbiamo discusso come si fa nei partiti seri e alla fine abbiamo preso la decisione nell’interesse anche del Paese“. Così Giancarlo Giorgetti, parlamentare della Lega e ministro dello Sviluppo Economico, ad Agorà Estate RaiTre, condotto da Giorgia Rombolà, sulla posizione della Lega espressa sulla fiducia al governo Draghi.

11.25 – CALDEROLI: “INDEGNO IL COMPORTAMENTO DI M5S”

“Indegno il comportamento dei 5 Stelle: Draghi, il governo e l’Italia sono vittime di irresponsabili e
hanno pagato le beghe tra M5S e Pd
“. Lo afferma il senatore della Lega Roberto Calderoli.

11.16 – BRUNETTA LASCIA FORZA ITALIA: “HA TRADITO LA SUA STORIA”

“Non sono io che lascio, ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia. Non votando la fiducia a Mario Draghi, il mio partito ha deviato dai valori fondanti della sua cultura: l’europeismo, l’atlantismo, il liberalismo, l’economia sociale di mercato, l’equità. I cardini della storia gloriosa del Partito popolare europeo, a cui mi onoro di essere iscritto, integralmente recepiti nell’agenda Draghi e nel pragmatismo visionario del Pnrr”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

11.10 – SALVINI: “BASTA FOLLIA 5S E GIOCHI DI POTERE PD: SCELGANO GLI ITALIANI”

Basta con la follia dei 5 Stelle e con i giochini di potere del Pd: ora scelgano gli italiani”. Così in un tweet il leader della Lega, Matteo Salvini.

10.33 – FICO RICEVE DRAGHI A MONTECITORIO

Il presidente della Camera Roberto Fico sta ricevendo il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Montecitorio.

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10.30 – MATTARELLA VEDRÀ FICO E CASELLATI NEL POMERIGGIO

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i
presidenti delle Camere, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione.

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10.25 – RENZI: “FORZA ITALIA SI È CONSEGNATA A SALVINI”

Forza Italia ha scelto di stare con Salvini, si è in qualche modo consegnata a Salvini”. Il leader di Italia viva Matteo Renzi lo dice a Rtl 102.5. “La serietà che Mario Draghi rappresentava è stata messa in crisi dall’incompetenza e dal populismo del duo Conte-Salvini – dice Renzi – Anche Berlusconi si è prestato. Dispiace, perché tanta gente che ha sempre votato Forza Italia oggi è sbigottita”.

“Noi siamo quelli che hanno voluto Draghi, che lo hanno sostenuto fino alla fine e che saranno l’anima di un progetto più grande di Italia Viva che secondo me può fare un ottimo risultato nel nome dei princìpi di Mario Draghi di questi mesi – sottolinea Renzi – Ci saranno molte sorprese su questo. Prima di pensare ai dati e a quello che faremo in questi tre mesi di campagna elettorale, voglio fare un appello a tutti: non lasciate che i populisti abbiano anche la possibilità di vincere alle elezioni. Chi ieri si è indignato se lo ricordi in campagna elettorale”, conclude il leader di Iv.

10.18 – MATTARELLA PRENDE ATTO DELLE DIMISSIONI, GOVERNO IN CARICA PER AFFARI CORRENTI

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri, Prof. Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti“. Lo annuncia il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti.

10.01 – MARCUCCI (PD): “DA GIORGETTI STUCCHEVOLE STANDING OVATION A DRAGHI”

“Draghi entra in Aula alla Camera. Giorgetti e i ministri dei partiti che lo hanno sfiduciato partecipano allo standing ovation. Tanto per dimostrare che ormai ad apparire credibili nemmeno ci provano”. Lo scrive su Twitter Matteo Orfini, deputato del Partito democratico.

09.40 – NIENTE CDM PER LE DIMISSIONI DI DRAGHI

A quanto si apprende, il Consiglio dei ministri per le dimissioni del premier Mario Draghi non si farà. Il presidente ha già presentato le dimissioni in Cdm la scorsa settimana. Per cui non ci sarà un nuovo passaggio poiché formalmente Draghi ha già comunicato la decisione ai ministri.

09.39 – TAJANI: “GELMINI? NON SIAMO SCHIAVI DI NESSUNO, DA LEI FORSE NERVOSISMO”

Mariastella Gelmini lascia Forza Italia spiegando che il partito è schiavo di Matteo Salvini. “Non siamo schiavi di nessuno, mi sembra una scusa dettata forse dal nervosismo”, spiega il coordinatore forzista Antonio Tajani a Rtl 102.5. “È una scelta della Gelmini quella di andare via, sono rimasto sorpreso, ha ricevuto tanto da Berlusconi, è capo delegazione di Fi, oltre ad essere ministro – dice Tajani – Ha dato tanto come tutti noi. Credo che se c’è qualcosa che non va, si debba rimanere perché si è eletti da Fi”.

09.36 – TAJANI: “PROGRAMMA CENTRODESTRA EUROPEISTA E ATLANTISTA”

“Non c’è nessun volto del centrodestra, si vedrà quando si andrà a votare. Il centrodestra avrà un programma politico ed economico, fondamentale la scelta europeista e atlantista, il nostro principale interlocutore sono gli Stati Uniti”. Così Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, a Rtl 102.5. “Berlusconi è sempre stato sempre molto preciso su questo, FI è un partito liberale”, precisa Tajani.

09.18 – DRAGHI RINGRAZIA LA CAMERA

“Grazie per questo e grazie per tutto il lavoro fatto insieme in questo periodo“. Così il premier Mario Draghi rivolto all’aula di Montecitorio nel corso delle sue comunicazioni.

09.13 – DRAGHI: “A VOLTE IL CUORE DEI BANCHIERI CENTRALI VIENE USATO…”

Qualche volta il cuore dei banchieri centrali viene usato…“. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ricevendo il lungo applauso che l’Aula della Camera e il suo esecutivo gli tributano, visibilmente colpito nell’espressione e nella voce torna sulla barzelletta che aveva raccontato otto giorni fa. “La conoscete la storia del trapianto di cuore?”, esordì Draghi alla cena organizzata dall’Associazione Stampa Estera. “Vengono proposti due cuori a un paziente, uno di un giovane di 25 anni in splendide condizioni fisiche, l’altro è di un banchiere di 86 anni – proseguì Draghi – Il paziente sceglie il secondo, perché mai? Chiedono i medici: perché non è mai stato usato, risponde il paziente”.

09.10 – DRAGHI: “VADO DA MATTARELLA PER COMUNICARE LE MIE DETERMINAZIONI”

“Alla luce del voto espresso ieri sera dal Senato della Repubblica chiedo di sospendere la seduta perché mi sto recando dal presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni“. Così il premier Mario Draghi alla Camera.

09.09 – STANDING OVATION DEL GOVERNO IN AULA ALLA CAMERA PER DRAGHI

Tutto il governo in piedi per Mario Draghi nell’Aula della Camera, dove il presidente del Consiglio sta per intervenire. L’Aula e i membri dell’esecutivo hanno tributato al premier un lungo applauso.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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