Includere l’imperfezione e raggiungere l’eudaimonia.

Cara/o Immaginalista,

Questa settimana la diretta del giovedì su Clubhouse sarà anticipata a mercoledì 15 giugno alle 20.30.
Dalla settimana prossima tornerà regolarmente al giovedì alle 19 (su Twitter Spaces).

Prendendo spunto dall’attualità, da quella che chiamano la “crisi del grano”, faremo un rituale ad hoc.
Navi cariche di grano bloccate nel porto di Odessa. Ipotesi di corridoi carichi di cereali verso i Paesi del Nord Africa. Gli ultimi tempi sono contrassegnati dalla minaccia alla sicurezza alimentare di mezzo pianeta. Anche a causa della guerra in Ucraina, ma soprattutto per gli effetti legati alla speculazione finanziaria.

Nella storia carestie, pestilenze e guerre ci sono sempre state.
In epoca moderna pensiamo solo alla malattia delle patate, la peronospora,  che nell’Irlanda di fine 800 scatenò l’emigrazione verso gli Stati Uniti. O all’inondazione che devastò i raccolti cinesi del 1907 con 25 milioni di morti. Oppure alla crisi sovietica degli anni 30 durante la politica di collettivizzazione.
Pensiamo anche alle terribili crisi economiche come quella del ’29, la più famosa, che scatenò un tragico effetto domino, o allo shock petrolifero degli anni 70 con restrizioni all’energia.

Le crisi però, come sappiamo, sono sì momenti drammatici dalle conseguenze pesanti, ma da un altro punto di vista – quello spirituale – sono soprattutto scenari che hanno lo scopo di traghettarci verso paesaggi differenti e nuovi. “Espedienti” per fare un salto “quantico” nella comprensione delle cose.

Ti aspetto, allora, per parlarne insieme, mercoledì sera, 15 giugno, alle 20.30, nella mia Room, Selene Calloni Williams, con  la giornalista Michaela K. Bellisario come moderatrice.

Un nuovo articolo su “Daimon

Daimon, un eserciziario per la meditazione | Vanity Fair

Per Socrate il daimon è una voce divina che fa da guida allo scopo di prevenire determinate azioni. Nella Apologia di Socrate, infatti, il filosofo Platone fa esprimere con queste parole il suo maestro: ‘C’è dentro me non so che spirito divino e deminiaco. […] Ed è come una voce che io ho in me fino da fanciullo; la quale ogni volta che mi si fa sentire, sempre mi dissuade da cosa che io sia per fare, e non mai mi persuade ad alcuna’.
Ascoltare la voce del daimon dentro di noi, lasciarci guidare da lui è dunque la via che porta all’eudaimonia, concetto cardine della filosofia e della cultura greca e che potremmo tradurre con ‘felicità’.

Nuovi appuntamenti con la saggezza di Wabi Sabi
25 Giugno @ 06:30 – 09:00

Wabi Sabi 13 – Il ritiro dei sensi nella meditazione

IN DIRETTA ONLINE

Essere immobili è una condizione interiore nella quale non abbiamo paure e, dunque, niente può spingerci a muoverci. Muoversi nell’immobilità è possibile quando si è totalmente abbandonati, privi di tensione. Allora, sia che si danzi, si cammini oppure si stia semplicemente seduti,tutto è meditazione.

Wabi Sabi,  la Bellezza della Vita Imperfetta – Edizioni Pickwick

SCOPRI TUTTO SU WABI SABI 13
25 Giugno @ 09:00 – 14:00

Wabi Sabi 14 – Kasina Meditation

IN DIRETTA ONLINE

n questo seminario apprenderemo bene l’arte della meditazione a mezzo della fissità dello sguardo.

MATERIALE DA PROCURARE : per questo seminario è indispensabile procurarsi quattro cartoncini da disegno. Uno bianco, uno rosso, uno blu, uno giallo.

Praticheremo sia sul colore, sia sulla lettera A. Mentre contempli la lettera A realizza che essa è pura potenzialità, in quanto simbolo della vibrazione originaria da cui ogni manifestazione prende forma. Semplicemente senti che l’evento o gli eventi (anche tutta la tua vita) che hai riassorbito nella luce chiara possono esprimersi in qualsiasi forma, sono pura potenzialità.

Nulla è determinato, nulla è certo, tutto è solo come una bozza che può essere cancellata per lasciar spazio ad un nuovo disegno che sarà, a sua volta, una bozza. In questo modo si mette in pratica il principio per cui tutto è vuoto e transitorio. Affinché qualcosa possa essere transitoria bisogna che abbia una forma capace di divenire altro: questa forma originaria è l’archetipo. E l’archetipo è vuoto, non è oggettivo e non è sostanziale perché è sacro, non è afferrabile, è impermanente, inconsistente. L’archetipo si trasforma continuamente in tutte le sue possibilità di espressione.

Wabi Sabi,  la Bellezza della Vita Imperfetta – Edizioni Pickwick

SCOPRI TUTTO SU WABI SABI 14
Grazie,
Selene

Seguimi nel mio mondo social
Copyright (C) 2022 SCW International. All rights reserved.
(lettori 26 in totale)

Potrebbero interessarti anche...