[IlSole24ORE] Commodity trading: è veramente una nuova magica opportunità?

Il trading e l’investimento sulle materie prime viene spesso contrabbandato come una nuova magica opportunità, sia che esso venga svolto con prodotti del risparmio gestito quotati anche a Borsa Italiana (ad esempio ETF, ETC, Certificates, etc.) sia che direttamente si vada alla fonte ovvero ai futures e alle opzioni delle grandi borse americane.
Sicuramente Ray Dalio ha portato alla ribalta con il suo portafoglio “All Weather” la necessità di investire in commodity e soprattutto in metalli preziosi…
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All’interno del mio corso Riuscire in Borsa abbiamo un modulo che tratta proprio di Commodities Trading.
Il commodities trading per quasi un secolo è stato riservato agli addetti ai lavori e solo con la diffusione delle piattaforme on line la sensibilità nei confronti di questa asset class si è andata diffondendo ed oggi è diventato imprescindibile per il risparmiatore e per il trader non considerarla con pari dignità rispetto a obbligazioni ed azioni.
A differenza del forex, che concettualmente non ha nessuna complicazione dal punto di vista teorico essendo una semplice curva di prezzo di uno strumento liquido, le commodities debbono essere contestualizzate altrimenti si corre il rischio che il commodities trading fallisca ancor prima di iniziare.
La comprensione del meccanismo di allocazione intertemporale degli stocks delle commodities, la suddivisione delle stesse commodities tra quelle immagazzinabili e quelle non immagazzinabili, permette al trader di entrare nel vivo di un settore che altrimenti rischia di riservare brutte sorprese.
Questo modulo sul commodities trading parte dal mercato dei cereali che sono i principi delle commodities e trae ispirazione dal lungo lavoro accademico che sta alla base del mio libro “Commodity trading” pubblicato nel 2008 da Experta Editore.
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