Orii del Lazio: olio pontino e ciociaro alla ribalta,

 (Dop laziali non è tutto oro quello che luccica e “Igp Olio di Roma” attende)

Si consolida il primato della filiera olivicola Pontina, afferma Perfili Presidente di Cia Latina, delle 31 etichette che hanno ottenuto il riconoscimento di “Orii del Lazio”, in occasione della 28^edizione, ben 15 provengono dal territorio pontino (di cui 5 per Dop) e ciociaro(migliore extra-vergine), ricordando inoltre che i premi sono attribuiti ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (D.O.P. ed Extra-Vergine) che, sulla base del Fruttato, si articolano in leggero, medio ed intenso. I vincitori sono stati selezionati attraverso specifiche sessioni di assaggio da una commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti. Sono stati attribuiti, inoltre, riconoscimenti per il miglior olio biologico, per il migliore mono-varietale, per quello ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli oltre al migliore confezionamento e a quello della critica, è proprio in queste sezioni che le aziende del territorio fanno incetta di riconoscimenti.

Alle quattro Dop laziali riconosciute vengono assegnati invece 19 dei premi assegnati, occupando così la parte più rilevante della manifestazione, dalla quale restano fuori, per la peculiarità stessa delle Dop, interi territori laziali (Roma Sud e intera provincia di Frosinone). È nota inoltre la estrema marginalità, in termini economici e non solo, delle Dop laziali che dura da troppi anni: pochi produttori coinvolti in tali produzioni, mediamente poco più di 500, su oltre 65mila produttori del Lazio; limitate quantità prodotte di olio che si attestano mediamente a non più del 2-3% della produzione complessiva così come il valore della produzione. Anche per ovviare a tali limiti nel Luglio 2018, tra l’altro nella stessa location della premiazione citata, dopo un lungo periodo di gestazione veniva presentato l’avvio formale per la registrazione dell’IGP Olio di Roma, salutato da tutti come una importante opportunità per l’olivicoltura laziale, ma che ancora oggi (dopo circa 3 anni) giace a Bruxelles in attesa di registrazione. Un inconcepibile ritardo, aggiunge Perfili, (altre Igp regionali sono da tempo registrate) dovuto sostanzialmente alle solite e stucchevoli schermaglie delle rappresentanze olivicole (OP-AOP) che ne hanno stravolto l’impostazione originaria. Forse nel giro di poche settimane, con l’eliminazione nel disciplinare definitivo (Nov.2020) del limite geografico del luogo di imbottigliamento, finalmente dovrebbe concludersi l’iter di registrazione comunitaria, ma quanto tempo perso e senza neanche un minimo di “mea culpa” da parte di qualche autorevole esponente di Op regionale.

Appena possibile, Covid permettendo, conclude Perfili, promuoveremo insieme agli amici di Cia Frosinone iniziative locali per affrontare le problematiche legate al comparto in vista dei cambiamenti e opportunità da cogliere con la nuova Pac in vigore dal 2023, con particolare attenzione anche a nuove forme di aggregazione inclusive e viste come comunità rurali, ben considerando che il nostro territorio è caratterizzato da olivi prevalentemente impiantati su terreni collinari esposti a sud-est che formano un tipico ecosistema agroforestale paesaggistico rurale del Basso Lazio circondato e coperto per circa il 70 % dai monti Ernici, Lepini, Aurunci e Ausoni. In questo contesto agroambientale di inestimabile valore naturalistico, da salvaguardare, vegetano su oltre 30 mila ettari gli olivi Pontini e Ciociari coltivati da oltre 30 mila piccoli produttori impegnati a curare particelle di terreno olivato minimali mediamente di 1 ettaro, ottenendo un olio di qualità destinato sia all’autoconsumo che al mercato.

non appena l’epidemia Covid lo consentirà, conclude la Cia-Latina, cercheremo di promuovere iniziative locali per affrontare le problematiche legate al comparto più vicine alle esigenze delle aziende in tema anche di nuove forme di aggregazioni, non necessariamente legate ad un sistema ingessato come quello delle OP e in vista della nuova PAC in vigore dal 2023.

 

 

 

 

 

 

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